Bone Therapeutics firma un accordo con l'italiana Rigenerand20/01/2021

La biotech Bone Therapeutics, con sede a Gosselies, ha firmato un accordo di collaborazione con l'azienda italiana Rigenerand per percorrere nuove strade nella terapia cellulare. L'obiettivo è di stabilire una collaborazione nella ricerca e nello sviluppo di prodotti, ma anche nei processi di produzione, al fine di ampliare il portfolio prodotti della Bone Therapeutics. Si tratta della prima partnership di questo tipo per l'azienda nel Bioparco di Charleroi. 

Bone Therapeutics è un'azienda leader nelle biotecnologie, focalizzata sullo sviluppo di prodotti innovativi per soddisfare elevate esigenze insoddisfatte nel campo ortopedico e altre malattie. L'Azienda dispone di un portafoglio diversificato di terapie cellulari e biologiche in varie fasi, che vanno dai programmi di immunomodulazione preclinica allo sviluppo clinico avanzato per le condizioni ortopediche, rivolgendoti a mercati con significative esigenze mediche insoddisfatte e innovazione limitata.

Rigenerand, con sede a Modena, produce medicinali per applicazioni in terapia cellulare, principalmente in medicina rigenerativa e oncologia. Bone Therapeutics dispone attualmente di due trattamenti in studi clinici, uno dei quali, Allob, è una piattaforma di terapia con cellule ossee allogeniche. Questo prodotto è la punta di diamante della sua strategia. Inoltre, l'azienda belga ha ricevuto un finanziamento di 0,6 milioni di euro dalla Regione Vallone per la ricerca e i primi passi preparatori per lo sviluppo clinico di BT-20, un nuovo prodotto allogenico pronto all'uso per una terapia cellulare che potrebbe combattere la sindrome da stress respiratorio acuto, spesso osservata nei casi gravi di Covid-19.
 
“Le CSM potrebbero avere un significativo impatto positivo sulla cura di malattie delle ossa e della cartilagine, del fegato, malattie cardiovascolari e autoimmuni", ha detto Miguel Forte, CEO di Bones Therapeutics. Rigenerand possiede competenze complementari a quelle di Bone Therapeutics nello sviluppo di processi ampi per lo sviluppo di farmaci per terapie avanzate. La collaborazione fra le due aziende mira quindi a impiegare l'esperienza dell'azienda italiana per ampliare l’attuale portfolio di prodotti, in particolare nelle patologie infiammatorie. 

Fonte: L'Echo, 14 gennaio 2021