La Vallonia e il progetto European Battery Innovation (EuBatIn)07/04/2021

La Commissione europea ha approvato ufficialmente il secondo Importante Progetto Comune di Interesse Europeo (IPCEI) dedicato al settore delle batterie innovative. Il progetto coinvolge 12 Stati membri fra cui il Belgio e prevede un'iniezione fino a 2,9 miliardi di euro di aiuti di Stato che s’inserisce nel processo della transizione energetica verde europea. Le due aziende belghe coinvolte sono valloni ed entrambe hanno sede a Engis, vicino a Liegi.

Hydrometal ricicla e valorizza i residui complessi di metalli non ferrosi con mezzi idrometallurgici.

Leader mondiale nel setttore dei fosfati, Prayon produce prodotti fosfatici e fluorurati utilizzati in applicazioni alimentari, fertilizzanti, prodotti farmaceutici ma anche nelle materie prime di batteria per il settore automobilistico.

Entrambe sono quindi tra le 42 aziende i cui progetti saranno sostenuti da questo investimento di quasi 3 miliardi di euro. L'obiettivo è raggiungere l'autonomia strategica in questo settore industriale chiave. Gli europei devono diventare meno dipendenti dai combustibili fossili. Tuttavia, il prezzo e l’autonomia delle auto elettriche dipendono direttamente dal costo e dalle prestazioni della loro batteria.

Il progetto che riunisce i principali operatori del settore e le autorità nazionali provenienti da Austria, Belgio, Croazia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Italia, Polonia, Slovacchia, Spagna e Svezia, coprirà l’intera catena del valore delle batterie, partendo dalle materie prime, a progettazione e produzione e anche le fasi post uso di riciclo e smaltimento, nell’ambito di una economia circolare e attenzione alla sostenibilità.

Il progetto, spiega l’esecutivo comunitario con una nota, completerà un’altra iniziativa lanciata nel 2019, battezzata Ipcei, sulle catene di approvvigionamento sulle batterie nel quale erano già coinvolte tre aziende belghe: Umicore, Solvay e lo spin-off Nanocyl di Namur.